• 05
    Mag
    2016
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[RetroGame] Nintendo Game Boy

Nonno Hap racconta la storia del piccolo di casa Nintendo.

Hap Webbie, il nonno di Wallie, è stato tra i primi ad assistere allo sviluppo della tecnologia per come la conosciamo oggi.
Correvano gli inizi degli anni ’90 e, prima che la rete si sviluppasse così come la conosciamo oggi, Nonno Hap s’imbatté in un piccolo dispositivo portatile (la “console”), di colore grigio e con lo schermo in bianco e nero: il Game Boy
pokemon

Ash Ketchum e il suo fidato amico Pikachu

Questo piccolo gioiello della tecnologia era prodotto dalla Nintendo, società giapponese che ha sviluppato titoli che sono diventati pietre miliari della storia dei videogiochi come Super Mario e i Pokèmon, e ha rappresentato per molti ragazzi di quegli anni, la prima – vera – esperienza con il mondo delle consolle di gioco.
“La caratteristica che lo rendeva innovativo erano le cartucce di gioco estraibili – ricorda Nonno Hap, descrivendo quella che all’epoca rappresentava una grande innovazione tecnologica dei giochi elettronici e, cioè, la possibilità di inserire nell’apposita fessura del Game Boy™ uno dei moltissimi titoli prodotti in quegli anni, senza dover cambiare tutta la console.
Le caratteristiche tecniche del Game Boy™ erano più che adeguate per assicurare ore ed ore di sano divertimento in mobilità (pesava meno di 400 grammi), con sole quattro batterie e spesso anche in gruppo poiché attraverso una marioporta di espansione ed un cavo multilink, era possibile
collegare tra loro sino a quattro Game Boy™ contemporaneamente e sfidare i propri amici.
“Lo schermo, da solo, era già un’esperienza”, sottolinea nostalgico Nonno Hap ricordando il piccolo display a cristalli liquidi (la versione originale degli LCD dei moderni televisori) installato sulla console di casa Nintendo, aggiungendo subito dopo che “con sole quattro tonalità di grigio e privo di retroilluminazione, in alcune condizioni di penombra era quasi possibile giocare, ma la qualità e quantità di giochi disponibili per la piccola console ad 8-bit riuscì a superare persino questi limiti tecnici, consentendo alla Nintendo di vendere più di 120 milioni di Game Boy™ in tutto il mondo“.
Curiosità
  • Il cuore del Game Boy™ (chiamato anche CPUprocessore) funzionava ad una velocità di 4,19 MegaHertz (MHz). Oggi, un moderno computer dispone di processori miliardi di volte più veloci (si parla di GigaHertz) di quello montato sul piccolo di casa Nintendo.
  • Il dispositivo di controllo era mutuato dalla sorella maggiore, la consolle casalinga NES e prevedeva una croce direzionale, due pulsanti d’azione (A e B), un tasto di selezione (SELECT) e un tasto di avvio (START).
  • Il gioco sviluppato per Game Boy™ e più diffuso in assoluto (quasi 32 milioni di cartucce vendute) ha per protagonisti i Pokèmon, piccole creature con varie abilita che vengono allenate e fatte scontrare tra di loro.
  • In Italia, il Game Boy™ veniva venduto insieme a Tetris, un gioco in cui si dovevano incastrare correttamente di piccoli mattoncini (chiamati tetramini) che cadevano dalla parte alta dello schermo ad una velocità che cresceva man mano che aumentava il livello di difficoltà raggiunto dal giocatore.
 

1 Comment on this post

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